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Come si aggiornano le foto di Street View?

La Google Car è passata nella tua via quando la tua azienda non esisteva ancora? O peggio, la Google Car è passata quando c’era un’altra azienda (magari concorrente che ha chiuso…)?

La Google Car non accetta richieste di aggiornamento del servizio, non puoi chiamare Google per far aggiornare la tua via, la tua strada, la tua azienda, ma per “sistemare” le cose esiste My Business, un ramo del grande G che serve proprio a gestire la personalizzazione dell’attività, aggiungere foto, dettagli, orari e … realizzare un Virtual Tour sulla piattaforma Street View.

Un Virtual Tour ufficiale per Google viene realizzato dai fotografi STREET VIEW TRUSTED ed è pubblicato sulla piattaforma Street View e, anche se non può sostituire le immagini ufficiali realizzati dalla Google Car, permette di aggiungere (e quindi far vedere) le immagini aggiornate presso la piattaforma di “navigazione stradale” più usata nel mondo.

Il servizio ha un costo, che è prettamente legato al costo della manodopera del fotografo che realizza il servizio, non occorre pagare licenze o costi legati a Google. Qui ti segnalo un link a cui richiedere il servizio virtualtour.abc-online.it

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Come fare per non farsi rintracciare su Google+ (tenere il profilo nascosto)

Spesso capita che per gestire una Community, una pagina Google My Business, una serie di informazioni su Google Maps o altro, Google ci invita ad attivare (obbligatoriamente) il profilo Google+.

Cosa è Google+?

Google+ è un SOCIAL NETWORK, come può essere Facebook, My Space, Ello.co… quindi un posto dove si invita la gente a “rintracciare” i propri conoscenti e amici.

Come fare a non farsi trovare dunque?

Allora, non si può escludere del tutto il nostro profilo G+, ma si può dire al colosso di NON MOSTRARCI NEI RISULTATI.

Quali risultati?

Semplice, i risultati di Ricerca Google, delle recensioni Google Maps, dei post condivisi (anche accidentamente da noi), dei profili più comuni.

Come?

Vai qui:

https://plus.google.com/u/0/settings

facendo ovviamente il login con l’account che vuoi tenere nascosto.

Poi RIMUOVI tutte le X dalla pagina (rimuovile tutte!) e imposta CHI PUO’ INVIARTI LE NOTIFICHE e CHI PUO’ COMMENTARE I TUOI POST PUBBLICI con la dicitura: SOLO TU. Subito sotto DISATTIVA anche la voce CONSIGLI PUBBLICI.

Quindi, ricapitolando, seguendo il modo di funzionamento di oggi 21 luglio 2016, il risultato in ordine dall’alto al basso della pagina sarà: (riporto solo il valore, senza la riga)

SOLO TU

SOLO TU

OFF

e poi ZERO (0) consensi su tutte le voci della pagina (anche quelle nascoste).

 

In questo modo il profilo G+ sarà quasi inesistente.

 

Google View cambia, dove sono le mie photosphere? Eccole qua …

crocevecchia

Google View cambia. Cosa significa? Nulla. I Virtual Tour di Google Business sono come prima e meglio di prima (quelli non sono stati modificati), i tour di Google View sono stati spostati ora su Google Maps. Un piccolo vantaggio per tutti gli appassionati di luoghi: ora le foto sferiche amatoriali avranno una visibilità discreta (prima erano quasi invisibili) e questa foto qua sotto in meno di 20 giorni ha realizzato 21.337 visualizzazioni. ahh già un’altra novità… sono uscite fuori le foto di PANORAMIO … chi di voi lo usa? Non sapete neanche cosa sia vero?

Sia per chi cerca le PHOTOSPHERE approvate e non, sia per chi vuole verificare le proprie foto di PANORAMIO, provate ad andare su google maps, poi sul meù a sinistra, contributi e poi foto. Cosa c’è? Le tue foto che sono state spostate sui server di Google Maps.

 

Qui il link per la foto del Vettore con oltre 21000 visualizzazioni

https://goo.gl/maps/PmE1l

anche se a dir la verità io avrei voluto far vedere la foto della cima come foto con più visualizzazioni:

https://goo.gl/maps/w7UPh

la quale nello stesso periodo ha fatto “solo” 1772 visualizzazioni.

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Come registrare Google Apps Free anche dopo la chiusura del servizio gratuito

Tratto da:

http://www.labnol.org/internet/google-apps-free/26926/

googe apps freeHow to Get the Free Edition of Google Apps

Alternatively, here’s a quick and simple workaround that will still let you sign-up for the free edition of Google Apps even though Google has officially retired the free edition – all you need is a free Gmail or Google account.

  1. Go to appengine.google.com, sign-in with your Google Account and create a new Application. You may fill in any dummy date and click the “Create Application” button.
  2. Open the “Dashboard” and on the next screen, click the link that says “Application Settings.”
  3. Scroll down a little (refer to the video tutorial) and choose “Add Domain” to associate a domain with your App Engine application.
  4. That’s it. Now you should see a special link* to sign-up for the free edition of Google Apps. You may either use your existing domain or buy one through Google Apps.

[*] You have to access this link through App Engine as Google Apps checks the HTTP Referrer information before serving up the sign-up page for the free edition of Google Apps.

Related reading: Register Web Domains with Google Apps

 

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registrare il Cloud di posta elettronica gratuito per il dominio, alternative a Google Apps Free

L’alternativa a Google è Microsoft… si, si alternano, prima Microsoft non aveva nulla e Google aveva il cloud gratis, ora Microsoft regala il cloud personalizzato.alternative a google apps

Mentre Google decide di chiudere il servizio FREE (Google Apps Gratuito è stato chiuso dopo il 6 dicembre 2012)

Microsoft si BUTTA nel cloud, con un leggero ritardo, ma con un grande servizio:

DOMAINS for Outlook LIVE disponibile gratuitamente per gruppi fino a 50 utenti e per LA REGISTRAZIONE PUBBLICA. Si, potete rendere disponibile il vostro dominio a tutti coloro che desiderano registrarsi con il servizio LIVE sul vostro sito. Questo significa che se avete il dominio www.pincopallino.it, i visitatori del vostro sito potranno registrarsi in maniera AUTONOMA un email tipo paolo@pincopallino.it o rossi@pincopallino.it e il tutto è rilasciato grautitamente.

Il servizio è disponibile dal sito:

http://domains.live.com/

Cosa vi permette di avere questo servizio?

  • Una casella email “protetta”
  • Un buon servizio antispam e un servizio antivirus automatico sulla posta
  • Una GRANDE compatibilità con i dispositivi nuovi e vecchi, in quanto usa la tecnologia che microsoft utilizzava già su server Exchange e sui servizi Hotmail.
  • Una velocissima attivazione
  • Un controllo automatico dei tuoi dati da parte degli impiegati Microsoft, che nelle note del servizio spiegano come anche se non sono obbligati, possono supervisionare nei contenuti per assicurarsi che siano rispettati i termini e le condizioni del servizio… la privacy all’americana.

 

Facendo comunque due riflessioni possiamo dire che con questa mossa Google perderà tutti i potenziali clienti del servizio Google Apps Free, il quale era compatibile in maniera nativa con i dispositivi Android e con Google Chrome, lo stesso servizio che permetteva agli utenti di far guadagnare Google tramite la pubblicità nel sito GMAIL e tramite la vendita di APP del Play Store.

Microsoft invece ora guadagnerà terreno in quanto il servizio LIVE è compatibile in maniera nativa con gli Smartphone Windows 8, con i tablet Windows 8 RT e con TUTTI i PC con Windows 8, che richiedono un account al primo utilizzo.

Quindi Google perde potenziali clienti e nuovi numeri. Microsoft dando un servizio gratuito rilancia il mercato Windows.

Io attiverò i miei nuovi clienti sul servizio LIVE e magari gli venderò uno smartphone Nokia  😉

Tu che ne pensi?

Tratto da:

http://www.labnol.org/internet/google-apps-free/26926/

How to Get the Free Edition of Google Apps

Alternatively, here’s a quick and simple workaround that will still let you sign-up for the free edition of Google Apps even though Google has officially retired the free edition – all you need is a free Gmail or Google account.

  1. Go to appengine.google.com, sign-in with your Google Account and create a new Application. You may fill in any dummy date and click the “Create Application” button.
  2. Open the “Dashboard” and on the next screen, click the link that says “Application Settings.”
  3. Scroll down a little (refer to the video tutorial) and choose “Add Domain” to associate a domain with your App Engine application.
  4. That’s it. Now you should see a special link* to sign-up for the free edition of Google Apps. You may either use your existing domain or buy one through Google Apps.

[*] You have to access this link through App Engine as Google Apps checks the HTTP Referrer information before serving up the sign-up page for the free edition of Google Apps.

Related reading: Register Web Domains with Google Apps

 

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I film in streaming, le fonti dove vederli legalmente e cosa fare quando ci chiedono dei plugin (JAVA NON AGGIORNATO)

Ultimamente gli scaffali dei film sono sempre più vuoti, cosa significa?
1. Significa che c’è meno volume di richiesta del film,
2. Significa che gli utenti che vogliono acquistare un film non lo trovano più così facilmente,
3. Significa che una crisi delle vendite porta con se un’inevitabile circolo vizioso, che non farà più tornare il mercato che c’era.

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L’acquisto del DVD non è più l’unica scelta per potersi vedere un film, nuovo o vecchio che sia, oltre al nuovo formato BD (Blue ray Disk) che fa concorrenza diretta ai DVD portando nelle TV casalinghe l’alta definizione dei suoi 50GB di dati, si sono andate ad affiancare nuove distribuzioni:
streaming internet legale
streaming internet illegale
TV on demand preconfigurata per le TV con abbonamenti a pagamento via internet e/o satellite

Andiamo nel dettaglio…

Continue reading “I film in streaming, le fonti dove vederli legalmente e cosa fare quando ci chiedono dei plugin (JAVA NON AGGIORNATO)” »

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Social Author Bio il plugin giusto per ottenere velocemente Google Authorship sul proprio BLOG

Quale è la cosa più bella per un blogger?

Vedere riconosciuti i propri articoli?

Aumentare il numero delle visite del proprio blog?

Far felice il proprio pubblico ed ottenere un ringraziamento?

Avere una marcia in più rispetto ai siti “aggregatori”?

 

Un po’ tutti questi motivi formano un buon sito internet, ma da qualche tempo a questa parte il riconoscimento più evidente si ha con l’evidenziazione gratuita effettuata da Google nei confronti dei siti web reali, in cui i testi sono veri e scritti da una persona vera, non un copia incolla automatico, non un’aggregazione degli articoli di altri blog.

 

Come si può ottenere questo riconoscimento? Da oggi con WordPress è facile ed è sufficente il plugin Social Author BioSocial Author Bio che può linkare in maniera corretta e precisa i vari articoli ai rispettivi autori.

Cosa chiedere di più? Nulla, perché oltre al profilo Google+ supporta anche Twitter, Facebook, AIM, GTalk, Yahoo, Skype ed è veramente semplice da configurare, basterà installarlo dal pannello di controllo di WordPress o scaricarlo da qui

Una volta installato si configura con un semplice click sul nome dell’autore (dopo aver fatto il login è sempre in alto a destra) e si inseriscono tutti i dati necessari/desiderati.

 

Se tu utilizzi un altro plugin o hai dei problemi nella gestione chiedi pure!

 

Cambiare User Agent in Google Chrome (come GoogleBot)

Cambiare User Agent può servire per far funzionare un sito web in un browser per il quale non era stato progettato, ad esempio alcuni siti web vogliono che il browser sia per forza Internet Explorer.
Un altro modo di usare questa tecnica è per emulare un dispositivo e vedere quale output abbiamo (per gli sviluppatori più che altro) quindi potremmo inserire un user agent che faccia sembrare il nostro browser un iphone o un dispositivo android.
Ultima possibilità potrebbe essere quella di testare il sito in occasione della bisita di GoogleBot o altri spider.

Per Google Chrome la soluzione è molto semplice e basta aggiungere una stringa sulla riga di comando tipo questa:

“C:\Program Files (x86)\Google\Chrome\Application\chrome.exe” –user-agent=”Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)”

Funziona? Avete degli user agent da suggerire? Commentate liberamente!

DNS pubblici, cosa ci permettono di fare

Tutti i siti internet hanno un proprio INDIRIZZO IP, che permette ai computer di andare a prendere le informazioni in un preciso server. Questo indirizzo IP è paragonabile al nostro indirizzo di posta tradizionale, alla nostra VIA e NUMERO CIVICO.

Facciamo finta che il negozio del pane si trovi in Roma, Via Cavour 10, noi per poter prendere il pane dovremmo andare in quell’indirizzo.

Se invece il sito internet del fornaio si trovasse nel suo server (che magari risiede sempre in Via Cavour 10 di Roma) come facciamo a dire al nostro notebook di aprire il sito del fornaio? Non possiamo certo dirgli di prendere le informazioni del server che si trova in quella via, dobbiamo dirgli che deve aprire il sito www.fornaiodiroma.it (ad esempio). Ma i computer non parlano per frasi, parlano per numeri, per codici. Quindi il PC deve andare a vedere quale è l’indirizzo IP del sito del nostro fornaio. E magari scopre che
www.fornaiodiroma.it
equivale a
65.65.100.5
(l’indirizzo IP del server del sito del fornaio).

A quel punto il nostro browser (Firefox o qualsiasi altro) andrà ad aprire l’indirizzo http://65.65.100.5 ma per semplificarci la vita lascierà sulla barra degli indirizzi http://www.fornaiodiroma.it
Questa conversione è obbligatoria e serve a poter utilizzare i siti web e gli altri servizi della rete e viene effettuata dai server DNS (Domain Name System).
Sul nostro PC sono preimpostati dei server DNS di solito appartenenti al nostro provider (Telecom, Fastweb, Tiscali, Infostrada, Tim, Vodafone…). Se decidessimo di cambiare server DNS potremmo utilizzare quelli pubblici offerti da OpenDNS e recentemente anche da Google. Si possono anche impostare più server DNS e lo scopo di un numero maggiore di server è che, nel caso in cui il server a cui facciamo riferimento fosse “PIENO” o non rispondesse correttamente, il sistema proverebbe con il server DNS successivo. Di solito si impostano 2 indirizzi di server, ma è possibile utilizzarne anche 1 solo o 3-4-5…

Server DNS OpenDNS

208.67.222.222
208.67.220.220

Server DNS Google

8.8.8.8
8.8.4.4

I servizi che ci possono offrire i server DNS sono:
ricerca automatica nel caso di indirizzi non esistenti o con problemi
filtro antivirus per i siti segnalati nelle blacklist
tempi di risposta collegati alla qualità del servizio (di solito i DNS pubblici sono ottimizzati per tempi di risposta brevissimi)

E’ utile cambiare DNS server quando, ad esempio si vuole verificare la raggiungibilità di un determinato sito o servizio dopo aver cambiato server, quando si hanno dei problemi con l’attuale DNS (tempi lenti o siti spesso non raggiungibili), quando si vuole proteggere una grande rete affidando parte della sicurezza alla prevenzione (se non si può entrare nei siti web infetti non si può neanche prendere un determinato virus.

A breve (qualche anno) si passerà dai DNS degli IP V4 ai nuovi indirizzi TCP-IP V6. Quindi preparatevi ad uno stravolgimento della rete ed una maggiore fruibilità dei servizi “diretti”.

Google ha creato la prima automobile auto-guidata e ha percorso 225.000 KM

Google, appassionato di tecnologia e innovazione, ha già creato il primo navigatore “commerciale” (nel senso alla portata di tutti) che integra la tecnologia STREETVIEW (ciò la possibilità di vedere FOTO REALI del posto durante la navigazione). Ora ha annunciato che dai suoi laboratori, da sempre impegnati nel creare strumenti innovativi che possano aiutare tutti, è uscita una autovettura che non ha bisogno di pilota.

Per poter osservare il mondo circostante, calcolare la traiettoria delle curve, uscire da svincoli autostradali ed eliminare potenzialmente molti incidenti dovuti a distrazione umana, il mezzo è dotato di videocamere, sensori radar e un “laser range finder”.

Secondo Google questa nuova tecnologia può prevenire molti incidenti autostradali e, basandosi su un nuovo stile di vita, si potrebbero avere:

  • meno problemi di traffico
  • del tempo a disposizione per il proprio lavoro o tempo libero (utilizzando il tempo che normalmente si dedica alla guida come tempo per fare telefonate in sicurezza, rispondere alle email, leggere le ultime notizie o rilassarsi)
  • un risparmio di carburante e quindi minori emissioni di CO2
  • una rivoluzione dei mezzi di trasporto, con dei mezzi “comuni/trasporti pubblici” differenti

Per maggiori informazioni guardate pure l’articolo originale di Google (in inglese):

Official Google Blog: What we’re driving at