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Installare WordPress tramite SSH con pochi comandi su VPS

PRIMO) tieni bene a mente: un’installazione di WordPress NON sicura è una falla alla sicurezza del sistema;

SECONDO) spesso è più semplice effettuare l’installazione via FTP, i parametri di sicurezza dei files vengono assegnati più facilmente ed in automatico, il proprietario del file è l’accesso l’utente dell’accesso FTP ed è tutto pronto (tranne il DB)

TERZO) perché lo vuoi installare così? Per fare una prova originale? Beh…allora continua.

AVVISO IMPORTANTE: QUESTA GUIDA NON E’ PER UTENTI SENZA ALCUNA CONOSCENZA DI BASE, l’uso scorretto può portare al blocco del sito web, alla perdita di dati, alla necessità di un reset del server, alla non continuità del funzionamento del sito/server. Si consiglia l’uso in un ambiente di test, si consiglia di effettuare sempre un BACKUP completo (file-impostazioni-database) dell’ambiente di lavoro, si sconsiglia l’uso in un ambiente di lavoro senza alcun test preventivo.
L’uso è indicato per una valutazione ed uno studio di funzionamento del CMS Word Press.
Si declina ogni responsabilità per danni diretti o indiretti.

1-
entrare tramite SSH, vai alla directory pubblica del webserver (su plesk ad esempio /var/www/vhost/NOMEDOMINIO.EXT/httpdocs/ ) ed elimina i file non necessari se già c’è qualcosa di pre-caricato.
Se non sai come entrare con SSH allora non hai bisogno di questa guida.

2-
lanciare il semplice comando:
wget http://wordpress.org/latest.tar.gz

3-
verificare il file scaricato e il numero di versione:
ls

dovrebbe dar come risultato, tra i file e le directory presenti sul server, anche un file tipo:
latest.tar.gz

4-
decomprimere il file scaricato
tar xfvz latest.tar.gz
(sostituendo “latest.tar.gz” con l’eventuale nome di file differente)

5-
rimuovere il file scaricato
rm latest.tar.gz -f

6-
spostare il contenuto della nostra installazione di wordpress nella directory scelta (o nella root)
cp -rf ./wordpress/* ./

7-
rimuovere la directory temporanea
rm -rf wordpress/
Oppure lanciare tutti questi passaggi insieme
wget http://wordpress.org/latest.tar.gz ; tar xfvz latest.tar.gz ; rm latest.tar.gz -f ; cp -rf ./wordpress/* ./ ; rm -rf wordpress/


SALTARE IL PUNTO 8 e 9 se già conoscete i dati del vostro database o se avete accesso tramite pannello web.

8-
Effettuare l’accesso amministrativo a MySQL
mysql -uadmin -p`cat /etc/psa/.psa.shadow`

La sintassi `cat /etc/psa/.psa.shadow` serve ad effettuare l’accessi senza digitare la password di amministrazione per MYSQL (maggiori informazioni su password e ottimizzazione di MySQL)


se invece avete la password potete effettuare l’accesso con la seguente sintassi
mysql -uadmin -p

create database dbname;
create user new-username@localhost identified by 'new-password';
grant usage on *.* to username@localhost identified by 'password';
grant all privileges on dbname.* to username@localhost;


Uscire dalla connessione con MySql con il comando:
CTRL+C

9-
Testare la connnessione, se funziona con i nuovi dati non dovrebbe dare alcun errore.
mysql -uuser -p dbname

Uscire dalla connessione con MySql con il comando:
CTRL+C

10-
Posizioniamo il cursore sulla directory superiore ( su plesk ad esempio /var/www/vhost/NOMEDOMINIO.EXT/ ) e assegnamo alle directory i proprietari corretti ((userftp) è il nostro utente FTP)
cd ..

chown (userftp):psacln ./httpdocs/ -R

Ora proteggiamo il sistema con questi comandi che sistemeranno i permessi:
chmod 750 ./httpdocs/ -R
find httpdocs/ -type d -exec chmod 775 -R {} \;
find httpdocs/ -type f -exec chmod 644 -R {} \;
chmod 444 ./httpdocs/.htaccess
chmod 444 ./httpdocs/wp-config.php

oppure per alcune configurazione è bene usare
chmod 750 ./httpdocs/ -R
find httpdocs/ -type d -exec chmod 775 -R {} \;
find httpdocs/ -type f -exec chmod 664 -R {} \;


Facciamo ripartire il server APACHE da SSH per convalidare le modifiche:
service httpd restart

Ora apriamo il nostro sito web con il browser preferito e confermiamo la nostra nuova installazione.

Se desideriamo impostare una lingua diversa da quella predefinita (inglese) dobbiamo cambiare il file da scaricare (al passaggio numero 2) oppure installare un plugin che effettuerà il cambio per noi, come ad esempio il plugin “WPTB Language”

11- Consigli
Tra i passaggi che faccio di solito c’è il cambio del file wp-config.php aggiungendo le seguenti righe:
vi httpdocs/wp-config.php
e inserire al termine del file le seguenti righe

define ('WPLANG', 'it_IT');
define('FS_METHOD', 'direct');

Se poi ci sono problemi con i file, con la scrittura automatica e con l’upload, consiglio di modificare il permesso dei file assegnando i permessi all’utente APACHE
chown apache:apache ./httpdocs/ -R
oppure, in maniera ancora migliore, cambiando il valore di UMASK nel file /etc/proftpd.conf

Umask 002

Verificate la migliore configurazione con il vostro server e poi commentate di seguito.

 

A questo punto non ti resta che installare il tuo TEMA preferito, i migliori che vi posso consigliare sono i temi Premium, che occorre pagare solo 1 volta e non richiedono abbonamenti, di Cyberchimps

 

I migliori temi responsive di WordPress sono qui.

 

Per quanto riguarda i PLUGIN, invece, ce ne sono alcuni indispensabili (per me) e qui sono riepilogati:

  • Akismet
  • XCloner di Liuta Ovidiu (indispensabile per il backup)
  • Google XML Sitemaps di Arne Brachhold
  • Facebook Comments di ALEX MOSS
  • SEO Ultimate di SEO Design Solutions

Per la gestione dei click sulle immagini potete utilizzare (a volte non sono necessari perché inclusi nel tema):

  • Lightbox 2 di Rupert Morris
  • wp-jquery-lightbox di Ulf Benjaminsson

Poi per la gestione delle statistiche c’è la possibilità di installare vari plugin, vi consiglio uno di questi due:

 

  • Ultimate Google Analytics di Wilfred van der Deijl
  • Google Analyticator di Video User Manuals Pty Ltd

 

 

Altre informazioni a queste pagine:
http://www.thesourcelounge.com/wordpress/installing-wordpress-using-ssh
http://faq.1and1.co.uk/web_space__access/ssh/8.html
http://www.binarymoon.co.uk/2010/07/easy-wordpress-updates-store-ftp-info-wpconfigphp/

http://jonathankressaty.com/2011/11/02/plesk-permissions-wordpress-ftp/

Mini FAQ:

I comandi sopra riportati non funzionano sul mio server?
Ovviamente tutti i campi dove c’è scritto USERNAME, PASSWORD o simili sono da sistemare secondo la propria situazione.
Se il problema non è questo allora tieni presente che la guida è stata scritta basandosi su un PLESK Parallels 8-9 di Aruba, quindi la situazione può essere leggermente differente in altri casi, può cambiare l’utente APACHE o potrebbe non essere necessario aggiungerlo agli utenti del gruppo locale.
Ricevi un messaggio di ERRORE tipo questo:
Forbidden
You don’t have permission to access … on this server.
quando visiti la pagina del tuo blog?

Le cause possono essere date da vari fattori:
– assegnamento errato dei permessi con CHMOD;
– assegnamento errato dell’utente o del gruppo con CHOWN;
– non è stato aggiunto l’utente corretto (apache o simile) al gruppo locale;
– non è stato riavviato il servizio APACHE dopo le modifiche dei permessi e proprietari;

Ad esempio, in alcune configurazioni particolari, potrebbe essere necessario aggiungere l’utente che gestisce le visite (server Apache) agli utenti del gruppo locale
usermod -a -G psacln apache

E quindi poi assegnare ai file e alle directory i proprietari corretti (APACHE è il nostro utente per il server WEB)
chown apache:psacln ./httpdocs/ -R

(questo qui sopra non serve aggiungerlo in quanto APACHE non viene usato direttamente su Plesk salvo configurazioni particolari, più avanti impostiamo WP-CONFIG con i nostri dati FTP così da bypassare eventuali problemi di upload)

Se durante l’installazione non si è creata la directory “wp-content/upgrade” è bene crearla a mano, evitando così piccoli problemi
mkdir /httpdocs/wp-content/upgrade

Se il sistema crea problemi con i file MEDIA o gli aggiornamenti possiamo andare a modificare il file wp-config.php aggiungendo alla fine i seguenti dati:
/** Sets up WordPress FTP info. */
define('FS_METHOD', 'ftpext');
define('FTP_BASE', '/httpdocs/');
define('FTP_USER', 'xxxx');
define('FTP_PASS', 'xxxx');
define('FTP_HOST', 'nomedominio.it');
define('FTP_SSL', false);


Facciamo ripartire il server APACHE da SSH per convalidare le modifiche:
service httpd restart

Se desideriamo aggiornare le nostre cartelle direttamente, senza passare per il protocollo FTP aggiungiamo questi dati al nostro wp-config.php (alternativi ai dati sopra riportati del metodo tramite FTP)
define('FS_METHOD', 'direct');

Si blocca un aggiornamento di un plugin o della nuova versione di WordPress?
Se hai messo i parametri tramite FTP e i permessi dei file sono corretti (proprietario = utente FTP) allora controlla se hai impostato PHP in modalità ‘safe_mode’, in alcuni casi può bloccare alcune funzioni e non dare errori a schermo.
Ultima spiaggia, non risolutiva, ma per escludere problemi di permessi, nel caso in cui il sito non apra file o salvi file, possiamo lanciare il comando che APRIRA’ le porte a tutto, anche a virus e attacchi web: potrà danneggiere tutto!
Passiamo alla directory di livello superiore, e cambiamo i permessi in maniera da far accedere al nostro .HTACCESS e a tutti i file:
cd ..
chmod 777 httpdocs -R

Altri problemi con WordPress? Controlla queste mini-guide
Problemi di directory e permessi

Problemi dopo un aggiornamento

 

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La guida è stata utile? Hai avuto problemi?
Lascia un commento qua sotto.

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sbloccare un telefono android (samsung, htc, acer) con un wipe completo e schermo bloccato (pattern lock)

Vi è capitato di dover aiutare qualcuno che aveva perso il proprio codice di sblocco dello schermo su un telefono android? Oppure vi è servito di formattare completamente un telefono senza avere fisicamente accesso al menu’ interno? Oppure avete trovato un telefono con il blocco all’accensione…

Sempre con il buonsenso questa è una miniguida per avere un accesso rapido alla rimozione di impostazioni personali.

Prima di tutto scarica questo pacchetto: adb(android debug bridge) che permette di far comunicare il nostro PC, via linea di comando, con il telefono.

Poi copia i due file in c:\windows\system32

Accendi il telefono e assicura che venga riconosciuto correttamente (verifica che i drivers del telefono siano correttamente installati)

Apri il prompt del dos (tasto di Windows + R e poi esegui cmd) e digita “adb reboot recovery”

Il telefono si riavvierà automaticamente in modalità di recovery

Seleziona
WIPE DATA FACTORY RESET
poi
WIPE CACHE PARTITION
infine
REBOOT SYSTEM NOW

Fatto!

Scarica adb.zip

In alternativa, un metodo più semplice, è accendere il telefono tenendo premuti contemporaneamente i tasti:

VOLUME +, CENTRALE, ACCENSIONE

Questa procedura è stata testata su Galaxy Next Turbo.

ATTENZIONE, tutte le operazioni NON STANDARD (quindi upgrade manuali, downgrade manuali, modifiche del firmware e del filesystem) di un apparecchio possono portare al completo NON utilizzo dell’apparecchio stesso e/o a conseguenza imprevedibili. Se ne consiglia l’uso solo in caso di particolare necessità e con la consapevolezza dei problemi che possono nascere in alcune situazioni. Il presente articolo è solo a scopo educativo e se ne SCONSIGLIA l’uso.

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Visualizzare lo spazio occupato su un server o pc con linux

Visualizza le cartelle / directory e la relativa dimensione, ordinando il tutto per grandezza:

du --max-depth=1 -h | sort -n

mentre per vedere la grandezza dei singoli files:

ls -s -h

se invece desideri solo visualizzare LO SPAZIO LIBERO SUL DISCO e non ti interessano le directory, puoi utilizzare questo semplice comando:

df -h

oppure

df -h /percorso/di/mount

Ultimamente sono andato a cercare informazioni sullo spazio occupato dal mio server PLESK e ho trovato oltre 20GB di spazio occupato in questa directory temporanea

/usr/local/psa/PMM/tmp

In questi casi quindi ho lanciato i comandi: (occorre togliere il # per far si che funzionino.)

#cd /usr/local/psa/PMM/tmp
#rm -rf *
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SSH e installazione Yum su CentOs – Plesk Server

Avete un server VPS con CentOs? Dovete aggiornare qualcosa? La soluzione più semplice è installare YUM se non è già presente. Ecco alcuni link utili per aggiornamenti su CentOs e Plesk

 

wget -q -O – http://www.atomicorp.com/installers/atomic | sh

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Qui di seguito, invece, riporto la vecchia versione che ora non è utilizzata.

(sono comandi da lanciare direttamente da una connessione SSH)

rpm -Uvh http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/updates/$(uname -i)/RPMS/libxml2-2.6.26-2.1.2.8.el5_5.1.$(uname -i).rpm
rpm -Uvh http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/os/$(uname -i)/CentOS/m2crypto-0.16-6.el5.6.$(uname -i).rpm
rpm -Uvh http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/os/$(uname -i)/CentOS/python-elementtree-1.2.6-5.$(uname -i).rpm
rpm -Uvh http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/os/$(uname -i)/CentOS/python-iniparse-0.2.3-4.el5.noarch.rpm
rpm -Uvh http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/os/$(uname -i)/CentOS/python-sqlite-1.1.7-1.2.1.$(uname -i).rpm
rpm -Uvh http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/os/$(uname -i)/CentOS/python-urlgrabber-3.1.0-5.el5.noarch.rpm
rpm -Uvh http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/updates/$(uname -i)/RPMS/rpm-python-4.4.2.3-20.el5_5.1.$(uname -i).rpm
rpm -Uvh –nodeps http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/os/$(uname -i)/CentOS/yum-fastestmirror-1.1.16-14.el5.centos.1.noarch.rpm
rpm -Uvh –nodeps http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/os/$(uname -i)/CentOS/yum-metadata-parser-1.1.2-3.el5.centos.$(uname -i).rpm
rpm -Uvh http://ftp.wicks.co.nz/pub/linux/dist/centos/5.5/os/$(uname -i)/CentOS/yum-3.2.22-26.el5.centos.noarch.rpm

 

Volete invece aggiornare PHP e/o MySQL?
Ecco l’articolo che fa per voi!

Ripristino accesso e connessione Plesk e MySql e cambio di password (test su VPS Aruba)

Se si blocca l’accesso al VPS perché c’è una differente password sul DB di MySql la faccenda è complessa! Plesk non funziona correttamente e l’accesso alle funzioni dell’intefaccia grafica è parziale. Se poi ci mettiamo anche il fatto che non abbiamo in funzione nessuna intefaccia web per la gestione MySql diventa ancora più difficile. Io ho seguito questi passi…

#da SSH
service mysqld stop

#[da SSH potrebbe non servire]
kill `cat /var/run/mysqld/mysqld.pid`

#da SSH
mysqld_safe –skip-grant-tables &

#da MYSQL in modalità safemode
mysql -u root

USE mysql;

CREATE TABLE `servers` (`Server_name` char(64) NOT NULL,`Host` char(64) NOT NULL,`Db` char(64) NOT NULL,`Username` char(64) NOT NULL,`Password` char(64) NOT NULL,`Port` int(4) DEFAULT NULL,`Socket` char(64) DEFAULT NULL,`Wrapper` char(64) NOT NULL,`Owner` char(64) NOT NULL,PRIMARY KEY (`Server_name`)) ENGINE=MyISAM DEFAULT CHARSET=utf8 COMMENT=’MySQL Foreign Servers table’;

UPDATE user SET Password = PASSWORD (‘NUOVApasswordSCELTA’) WHERE User=’admin’;

FLUSH PRIVILEGES;

quit;

#da SSH
service mysqld start

#da SSH aggiorniamo la password per Plesk
nano /etc/psa/.psa.shadow

#da SSH
service mysqld restart

#possono essere utili i file
#/usr/local/psa/admin/conf/php.ini
#/etc/my.cnf

_______________________________________________
Un metodo altrimenti molto valido per la risoluzione di piccoli problemi con la struttura del DB sotto plesk è questo:
mysql_fix_privilege_tables --user=admin --password=`cat /etc/psa/.psa.shadow` --verbose
Lo stesso comando per chi ha un server “standard” è:
mysql_fix_privilege_tables --user=root --password= --verbose

_________________________
Link utili per questa miniguida

http://www.openkb.org/plesk-saved-admin-password-error/
http://dev.mysql.com/doc/refman/5.0/en/resetting-permissions.html
http://blog.ffff.ca/2009/07/10/error-1146-42s02-table-mysql-servers-doesnt-exist/
http://wiki.lxcenter.org/Change+Password+via+SSH
http://linuxhostingsupport.net/blog/problem-adding-a-database-user-in-plesk-or-restarting-mysql-table-mysql-servers-doesnt-exist
_________________________

 

 

Volete invece aggiornare con YUM su CentOS e Plesk?
Ecco l’articolo che fa per voi!

 

Volete invece aggiornare PHP e/o MySQL?
Ecco l’articolo che fa per voi!

Aggiornare VPS a PHP più nuovo (testato su VPS CentOs Aruba con PHP 5.3.6)

http://www.atomicorp.com/wiki/index.php/PHP#Installation
http://en.ispdoc.com/index.php/Updating_PHP_in_CentOS_Linux

wget -q -O - http://www.atomicorp.com/installers/atomic | sh
(c'è un ulteriore passaggio da eseguire ma solo in alcuni casi, guardate l'errore in fondo)
yum update php



Ora è aggiornato, ma WordPress da questo errore:

Error establishing a database connection

Quindi

mysql_upgrade

e non funziona

vedendo il log diceva:
/usr/libexec/mysqld: unknown option ‘–skip-bdb’

quindi si modifica il file
/etc/my.cnf

nano /etc/my.cnf



[se nano non dovesse essere installato è possibile installarlo con:

yum install nano



oppure si può usare qualsiasi altro editor.]

aggiungedo il cancelletto davanti alla riga in questione:
# skip-bdb

service mysqld restart



e FUNZIONA!

Per sicurezza ho lanciato anche un aggiornamento del DB

mysql_upgrade -u admin -p



e poi richiede la password dell’utente.
e per completare il tutto ci vuole un reboot dei servizi apache

service httpd restart



Risultato:
php -v
PHP 5.3.6

 

AGGIORNAMENTO PER SERVER VPS CON ERRORE php-common – php-ncurses
Error: Missing Dependency: php-common = 5.2.17-1.el5.art is needed by package php-ncurses
Nel caso riceviate questo errore la cosa più semplice da fare è TOGLIERE php-ncurses
yum remove php-ncurses -y


poi potete fare
yum update

Volete invece aggiornare con YUM su CentOS e Plesk?
Ecco l’articolo che fa per voi!

Aggiornare PHP da 5.1.6 a 5.2.4 e successivi (testato su VPS Aruba)

Primo passaggio. FARE IL BACKUP, molto importante.

Prima di agire vi consiglio di leggere tutti, fino in fondo!!!

Per aggiornare un server CentOs (come quelli di Aruba) a PHP 5.2.xx la prima prova che possiamo fare è:
# yum update php
Risultato:
Il tuo PHP è già aggiornato. Questo è dovuto al fatto che CentOs lavora con pacchetti STABILI e TESTATI.

Se a noi ci dovesse servire un PHP più aggiornato (ad esempio per WordPress 3.2) la soluzione più semplice è quella che vi propongo in queste poche righe.

Riconoscere la firma
rpm --import http://www.jasonlitka.com/media/RPM-GPG-KEY-jlitka
La seguente solo per CentOs 5
rpm --import http://mirror.centos.org/centos/RPM-GPG-KEY-CentOS-5

Abilitare Jason’s Utter Ramblings Repo (solo per CentOs 4)
yum utterramblings http://www.jasonlitka.com/media/EL4/$ARCH

Crea un nuovo file con le indicazioni del repository
nano -w /etc/yum.repos.d/utterramblings.repo

Aggiungere le seguenti righe di codice:

[utterramblings]
name=Jason's Utter Ramblings Repo
baseurl=http://www.jasonlitka.com/media/EL$releasever/$basearch/
enabled=1
gpgcheck=1
gpgkey=http://www.jasonlitka.com/media/RPM-GPG-KEY-jlitka

Attivare il repository e aggiornare php
yum update php
e proseguire con l’aggiornamento.

A questo punto mi si è bloccato tutto (le installazioni di wordpress non comunicavano più con il DB).
MySql non riesce più a partire.

Lancio
yum update
e faccio fare un aggiornamento completo.

Nulla… non parte nulla… QUINDI PER ORA IO CONSIGLIO DI NON FARE QUESTO UPGRADE COSI’… L’avevate fatto il backup, vero?

Il tutto è stato preso in rete da:
http://www.freshblurbs.com/install-php-5-2-centos-5-2-using-yum
http://www.jasonlitka.com/yum-repository/

Volete invece aggiornare Realmente PHP e/o MySQL?
Ecco l’articolo che fa per voi!

Vuoi fare l’aggiornamento a PHP 5.4??? Ecco qua un nuovo articolo

Aggiornare PHP da 5.3 a 5.4 su server CentOS 6.7 su Aruba

DNS pubblici, cosa ci permettono di fare

Tutti i siti internet hanno un proprio INDIRIZZO IP, che permette ai computer di andare a prendere le informazioni in un preciso server. Questo indirizzo IP è paragonabile al nostro indirizzo di posta tradizionale, alla nostra VIA e NUMERO CIVICO.

Facciamo finta che il negozio del pane si trovi in Roma, Via Cavour 10, noi per poter prendere il pane dovremmo andare in quell’indirizzo.

Se invece il sito internet del fornaio si trovasse nel suo server (che magari risiede sempre in Via Cavour 10 di Roma) come facciamo a dire al nostro notebook di aprire il sito del fornaio? Non possiamo certo dirgli di prendere le informazioni del server che si trova in quella via, dobbiamo dirgli che deve aprire il sito www.fornaiodiroma.it (ad esempio). Ma i computer non parlano per frasi, parlano per numeri, per codici. Quindi il PC deve andare a vedere quale è l’indirizzo IP del sito del nostro fornaio. E magari scopre che
www.fornaiodiroma.it
equivale a
65.65.100.5
(l’indirizzo IP del server del sito del fornaio).

A quel punto il nostro browser (Firefox o qualsiasi altro) andrà ad aprire l’indirizzo http://65.65.100.5 ma per semplificarci la vita lascierà sulla barra degli indirizzi http://www.fornaiodiroma.it
Questa conversione è obbligatoria e serve a poter utilizzare i siti web e gli altri servizi della rete e viene effettuata dai server DNS (Domain Name System).
Sul nostro PC sono preimpostati dei server DNS di solito appartenenti al nostro provider (Telecom, Fastweb, Tiscali, Infostrada, Tim, Vodafone…). Se decidessimo di cambiare server DNS potremmo utilizzare quelli pubblici offerti da OpenDNS e recentemente anche da Google. Si possono anche impostare più server DNS e lo scopo di un numero maggiore di server è che, nel caso in cui il server a cui facciamo riferimento fosse “PIENO” o non rispondesse correttamente, il sistema proverebbe con il server DNS successivo. Di solito si impostano 2 indirizzi di server, ma è possibile utilizzarne anche 1 solo o 3-4-5…

Server DNS OpenDNS

208.67.222.222
208.67.220.220

Server DNS Google

8.8.8.8
8.8.4.4

I servizi che ci possono offrire i server DNS sono:
ricerca automatica nel caso di indirizzi non esistenti o con problemi
filtro antivirus per i siti segnalati nelle blacklist
tempi di risposta collegati alla qualità del servizio (di solito i DNS pubblici sono ottimizzati per tempi di risposta brevissimi)

E’ utile cambiare DNS server quando, ad esempio si vuole verificare la raggiungibilità di un determinato sito o servizio dopo aver cambiato server, quando si hanno dei problemi con l’attuale DNS (tempi lenti o siti spesso non raggiungibili), quando si vuole proteggere una grande rete affidando parte della sicurezza alla prevenzione (se non si può entrare nei siti web infetti non si può neanche prendere un determinato virus.

A breve (qualche anno) si passerà dai DNS degli IP V4 ai nuovi indirizzi TCP-IP V6. Quindi preparatevi ad uno stravolgimento della rete ed una maggiore fruibilità dei servizi “diretti”.

Traduzioni facili e gratuite con i motori di ricerca

Aggiungere un plugin sui browser che supportano gli standard OpenSearch (come Mozilla Firefox 2/3, Internet Explorer 7/8 and Google Chrome) è estremamente semplice, soprattutto per fare le traduzioni di un testo da una qualsiasi lingua a un’altra.
Mycroft portal for free translation plugin
Visitate la pagina:
http://mycroft.mozdev.org/search-engines.html?name=translate
e selezionate la versione che preferite, io per esempio ho selezionato la versione di Google Translator da ITALIANO a INGLESE e da INGLESE a ITALIANO.

Una volta aggiunto il PLUGIN, appare una nuova icona nella selezione rapida dei motori di ricerca (quella posizionata in alto a destra su Firefox e Internet Explorer), scegliendo il modulo IT->EN possiamo inserire in quella casellina un testo in italiano (anche estremamente lungo) e premendo invio ci aprirà la pagina con la versione tradotta, in maniera molto buona, in inglese.

Analisi sicurezza, antivirus e controllo PC OnLine GRATUITO

Per effettuare un controllo del proprio PC, verificare se ci sono VIRUS, TROJAN, BACKDOOR o altri rischi per la sicurezza, consiglio SEMPRE e COMUNQUE i seguenti passaggi:

AVERE IL SISTEMA SEMPRE AGGIORNATO, con Windows Update per gli utenti Microsoft o con i vari sistemi dedicati per gli altri utenti (Linux, Unix, BSD e Mac)
AVERE UN FIREWALL ATTIVO, al fine di bloccare le minacce provenienti dall’esterno in maniera generica e radicale ed evitare che eventuali virus entrati nel sistema si moltiplichino.
AVERE UN SOFTWARE ANTIVIRUS AGGIORNATO, metto per ultimo questa voce perché do per scontato che un sistema AGGIORNATO, con un FIREWALL e un utente abbastanza attento è già di per se sicuro, ma dato che è impossibile avere sempre tutte e tre le variabili su “TRUE” allora mettiamo anche un antivirus, gratuito o commerciale.

Nonostante tutto è sempre possibile che il nostro sistema si “infetti” o si crei il risco di infezione, a questo proposito vi invito a verificare se è tutto OK con i seguenti siti web, italiani e non, che GRATUITAMENTE effettuano un rapido controllo del nostro sistema, senza installare programmi o con dei minimi plugin (poco invasivi).
Rilasciato dalla BANCA MONTE DEI PASCHI:
http://www1.sicurezza.infinita.mps.it/visor_server/home.action
effettua un controllo rapido del sistema e ci da le probabilità di rischio in base alla nostra situazione.

La stessa banca ha anche una bellissima pagina dove elenca una serie di software altamente consigliati:
http://www1.sicurezza.infinita.mps.it/visor_server/mps/it/downloadlinks.page

Il noto antivirus BITDEFENDER invece mette a disposizione uno SCANNER online, gratuito ovviamente, che permette di capire se e quali virus possono aver infettato il nostro sistema:
http://www.bitdefender.com/scanner/online/free.html

Un’altro SCANNER online è rilasciato da McAfee
http://home.mcafee.com/Downloads/FreeScan.aspx?ctst=1
ma non ho ancora avuto modo di provarlo (non è sicuramente compatibile con i browser della famiglia Chromium)

Altro ancora è disponibile tramite F-Secure e lavora tramite la Java Virtual Machine (che deve essere installata e possibilmente aggiornata sul PC)
http://www.f-secure.com/en_EMEA/security/tools/online-scanner/

Panda antivirus ha invece rilasciato un programma che purtroppo è compatibile solo con Internet Explorer
http://www.pandasecurity.com/activescan/index/

A breve verrà rilasciato uno scanner gratuito online anche da parte di KASPERSKY, altro noto prodotto antivirus
http://www.kaspersky.com/virusscanner
alla data odierna, però, non è ancora disponibile al pubblico. E’ disponibile solo uno scanner di singoli file, che comunque permette di capire se un documento che abbiamo nel PC (magari arrivato tramite email) si può aprire o è un file potenzialmente pericoloso.
http://www.kaspersky.com/scanforvirus

TrendMicro, invece, mette a disposizione degli utenti un piccolo programma da scaricare ed eseguire sui propri PC
http://housecall.trendmicro.com/it/

Detto tutto ciò SPERIAMO che vi siano stati utili questi link e se riscontrate altri problemi LASCIATE pure un commento!

PS: se non risolvete in alcun modo vi consiglio di provare VirIT e AVG RescueCD
http://www.tgsoft.it/italy/download.asp
http://www.avg.com/us-en/avg-rescue-cd

Due ottime soluzioni, la prima per togliere VIRUS e altri malware (in versione dimostrativa ma perfettamente funzionante per 30 gg), la seconda per togliere e/o modificare file in maniera “offline” facendo partire il PC con questo CD, in pratica, si può lavorare sui file avendo la certezza che non vi sono programmi caricati e/o residenti in memoria.