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Il diritto d’autore è ora una pratica OnLine, ma è già poco COMPILANT

w3c_errorSembra quasi il titolo di un pesce d’aprile, ma il fatto che il sito web della TUTELA DEL DIRITTO D’AUTORE, lanciato oggi 31 marzo 2014, riporti il logo del CSS W3C (il sito web che si occupa di validare gli standard riguardanti la corretta GRAMMATICA e SINTASSI dei codici web) e poi sia in realtà NON VALIDO… lascia un po’ di amaro.

Da oggi, se apri, se scrivi o se posti un sito web e il contenuto viene ritenuto: furto, lede il diritto d’autore, ha una foto presa da un altro sito web, riporta dei contenuti riguardanti cinema, TV o musica, infrange in maniera diretta o indiretta dei DIRITTI protetti da copyright… beh, il sito web potrà essere immediatamente (senza passare per il VIA) oscurato.

In pratica, precedentemente, prima il giudice doveva emanare la condanna di chiusura, ora è l’agenzia che controlla il diritto d’autore ad avere una sola voce in capitolo.

Si, ora le pratiche saranno più veloci e meno burocratiche per chiedere il rispetto del proprio diritto d’autore, ma, allo stesso modo c’è da dire che: si, ora si potranno chiudere siti web, come successo a VK.COM, estranei in maniera diretta a problemi di copyright (in quanto è stato un utente a fare un upload), e a subire le conseguenze della chiusura forzata per una specie di ANTIPATIA.

Quanti video che violano il diritto d’autore contiene Youtube? Come fa ad essere ancora aperto?

Qui il video dello spot commerciale di AGCOM
https://www.youtube.com/watch?v=DeblW6o0Eso

Secondo voi è censura o protezione del diritto d’autore?

URGENT Notice of Internet Intellectual Property Rights Dispute in China

Vi è arrivata un’email con un titolo simile a questo:

URGENT Notice of Internet Intellectual Property Rights "NOMEAZIENDA" Dispute in China

e siete molto preoccupati per dei potenziali concorrenti o per qualcuno ce cerca di usare il vostro nome in un paese in forte espansione? NON PREOCCUPATEVI

Sono arrivato a contare svariate email di questo tipo e a rassicurare tutti i miei clienti.

Con la prima email mi sono preoccupato anche io, mi è arrivata e parlava di un portale che gestisco, dato il fatto che era la prima email mi sono “allarmato” e ho chiesto informazioni.
Una delle prime cose che gli ho chiesto è stata: “Ma se li registro presso il mio provider?”
e loro mi hanno risposto: “Perché dovresti farlo con altri? Siamo noi che ti abbiamo fatto il piacere”

Non è nulla di grave. E’ solo che i provider ASIATICI hanno preso il vizio di contattare direttamente gli utenti finali/possessori di domini europei al fine di cercare di vendere più domini.

E’ una pratica scorretta e ti invito a non tenerla in considerazione.

In sostanza ti contattano dicendoti: <>
Ciò è da trascurare perché se in realtà un’azienda volesse registrare un dominio di quelli elencati, loro non ti contatterebbero mai per chiederti se per te va bene. Tu non hai mai pagato una qualche tassa o un qualche servizio per la protezione del tuo copyright. Secondo poi nessuna azienda si mette a registrare tutti i domini del tuo nome al fine di farti un dispetto o toglierti un servizio, il tuo nome è importante per te perché è collegato alla tua azienda, non è importante per loro. Se comunque la loro azienda avesse il tuo stesso nome e quindi si può considerare “collegata” a quel dominio, non è comunque un problema perché tu non hai praticamente alcuno svantaggio nella registrazione dei domini asiatici. Se hai un brand molto importante e vuoi proteggerlo dovresti registrare MOLTI PIU’ DOMINI e solo alcune multinazionali fanno un lavoro di quel tipo (ed investono soldi…)
Ultimo appunto: la registrazione di quei domini è sicuramente superiore a 100-200 euro…